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Climatizzatore sì, bollette alle stelle no: come risparmiare sui consumi

In tutta Italia, in queste settimane, fa un caldo asfissiante e il meteo non aiuta, avaro come è d’acqua rinfrescante. Fatto sta che per fortuna ci vengono in aiuto i preziosi impianti di condizionamento dell’aria, capaci di rinfrescare e rendere gradevoli case e uffici e rendendo possibile vivere e lavorare in modo produttivo. Ma, oltre all’emergenza siccità, in questi mesi un’altra “batosta” incombe sui budget degli italiani: l’aumento del costo dell’energia, dovuto in particolare modo alla situazione geopolitica e alla difficoltà di reperire le materie prime. La buona notizia è che è possibile stare bene e al fresco, facendo funzionare il proprio condizionatore, e al contempo non ritrovarsi bollette pesantissime. Basta seguire alcuni semplici accorgimenti, suggeriti da Selectra, azienda che mette a confronto le tariffe di luce, gas e internet.

Il ruolo dell’installazione e della manutenzione
La prima regola, ma questa vale sempre, è che un impianto ben progettato, correttamente installato e mantenuto nel tempo con le giuste accortezze è un impianto che non spreca energia. Per questo è fondamentale affidarsi a dei veri professionisti quando si decide di installare un impianto di condizionamento a casa propria o in ufficio. Una garanzia offerta dagli esperti di BrezzaClima, realtà che da sempre opera nella vendita, installazione e assistenza di condizionatori d’aria ad alta efficienza. Allo stesso modo, una manutenzione periodica consente di conservare il sistema di condizionamento in perfetta salute, senza dispersioni di energia, a tutto vantaggio dell’ambiente e del budget familiare.

Dalla funzione deumidificazione alla tecnologia inverter
Utilizzare la funzione di deumidificazione consente di risparmiare sui consumi. È utile poiché spesso è l’alto tasso di umidità a far percepire temperature più elevate. Disporre di più split, comandabili singolarmente,  consente di tenere accesi soltanto quelli delle zone di casa frequentate. Inoltre è preferibile installarli il più in alto possibile, poiché l’aria fredda tenderà a scendere. Un’altre regola importante è quella del settaggio della temperatura: la differenza fra quella interna e quella esterna non dovrebbe superare i 6 gradi: non bisogna, dunque, impostare temperature troppo basse. Se possibile, vanno preferiti i dispositivi inverter (rispetto a quelli on-off) di nuova generazione e classe energetica più alta: infatti rispetto ad un impianto di classe energetica inferiore i consumi possono ridursi anche del 30-40%. 

Porte e finestre chiuse e occhio al sole
Quando il climatizzatore è acceso, è bene chiudere tutte le porte e le finestre. L’ideale sarebbe inoltre anche abbassare le tapparelle o chiudere le tende, in modo da evitare l’effetto riscaldante della luce diretta del sole. Andrebbe verificato anche l’isolamento termico dei tubi del circuito refrigerante situati all’esterno dell’abitazione; l’unità esterna del climatizzatore, inoltre, non dovrebbe essere esposta al sole e alle intemperie. Infine, se non si vuole rinunciare al condizionatore quando si va a dormire, è meglio utilizzare la funzione “notte”: permette di regolare in automatico la temperatura dell’ambiente adeguandola al nostro riposo notturno.

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