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Sostenibilità: 4 modi intelligenti (e convenienti) per riutilizzare l’acqua del condizionatore

Dopo settimane caldissime, le temperature sembrano essere più miti. Ma l’estate è ancora lunga e ci attendono certamente giornate calde, nelle quali utilizzeremo ancora il nostro prezioso condizionatore. L’obiettivo, oltre ovviamente a rendere piacevoli gli ambienti di casa e ufficio permettendoci di vivere e lavorare al meglio, dovrebbe essere anche quello di consumare energia e risorse in modo consapevole. Quindi sì a un “uso intelligente” dell’impianto, programmando temperature e modalità nel modo migliore, ma sì anche al riciclo di quello che si produce. E stiamo parlando dell’acqua, il bene che negli ultimi mesi ha scarseggiato di più. Proprio così: un condizionatore d’aria può generare 2 litri di acqua al giorno, a seconda delle ore di funzionamento dell’impianto e del livello di umidità. La quantità di acqua che si può raccogliere non è quindi trascurabile: un “tesoro” che può essere speso per numerosi utilizzi in casa, in giardino e sul balcone. Ovviamente non può essere bevuta o usata per cucinare, perchè non potabile, ma sfruttare l’acqua dall’aria condizionata ha un impatto positivo sull’ambiente perchè consente di mitigare l’impronta idrica di ognuno di noi. L’unica accortezza è quella di usare acqua solo di impianti perfettamente mantenuti e controllati, con i filtri puliti affinché non ci sia un eccesso di impurità nel liquido. Un’altra ottima ragione per scegliere installatori che garantiscono anche una regolare manutenzione professionale, esattamente quello che assicurano i tecnici di Brezza Clima. Che da 30 anni non solo vendono e realizzano moderni sistemi di condizionamento con i prodotti delle migliori marche, ma che sono anche abilitati e certificati F-GAS e possiedono il patentino frigorista per interventi puntuali e accurati sugli impianti installati.
Se il condizionatore è in salute, l’acqua prodotta può essere usata in diversi modi, a tutto vantaggio dell’ambiente e del budget familiare: vediamo dunque gli utilizzi più comuni (ed efficaci) per questa acqua autoprodotta e priva di sali e calcare. 

Irrigare l’orto e le piante sul balcone
E’ stato recentemente confermato da diverse ricerche che le caratteristiche fisiche e chimiche dell’acqua ricavata dal condizionatore sono idonee al riutilizzo per bagnare l’orto e le piante in vaso, sia in casa sia sul balcone. In particolare, non risulta che quest’acqua possa danneggiarne la crescita, anzi. Tuttavia, dato che l’acqua del climatizzatore è pressoché distillata – quindi priva di sali e nutrienti per le piante – questi vanno aggiunti al terriccio per il benessere di verdure e fiori.

Pulire pavimenti e vetri
L’acqua residuo dell’aria condizionata è perfetta per pulire la casa. In particolare è ottima per lavare i pavimenti e i vetri: dato che è priva di calcare, lascerà le superfici libere da antiestetiche macchie e sgradevoli aloni. Provare per credere: basta aggiungere il detersivo normalmente utilizzato e il risultato sarà sorprendente.

Lavare la macchina
Anche se si desidera ridurre il consumo di acqua in un’ottica di sostenibilità, è comunque necessario lavare l’auto di tanto in tanto. Un’ottima opzione è utilizzare l’acqua immagazzinata nell’impianto dell’aria condizionata. Anche in questo caso, l’assenza di calcare farà sì che le superfici brillino senza la necessità di asciugare.

Stirare senza macchie
Poiché non contiene calcare o altri sali l’acqua prodotta dal condizionatore – a patto che l’impianto sia pulito, mantenuto e con i filtri in ordine – è ideale per essere utilizzata nei ferri da stiro. Esattamente come l’acqua distillata,  non intacca gli elettrodomestici e non lascia aloni sugli indumenti.