Base

Caro energia, sai come utilizzare gli elettrodomestici e risparmiare?

Dopo un’estate bollente, ci aspettano un autunno e un inverno di fuoco. Proprio così: la crisi con la Russia, la carenza di materie prime e altre variabili peseranno moltissimo sulle bollette degli italiani, svuotando il portafogli. Fermo restando che ci sono tanti fattori che, ahimè, non possiamo controllare, quello che invece possiamo fare tutti è utilizzare in modo più consapevole gli elettrodomestici a casa nostra e, se possibile, sostituire alcune tecnologie datate che consumano (e costano) di più. Proprio per fornire indicazioni utili alle famiglie, l’Enea ha recentemente diffuso una sorta di decalogo con alcuni consigli semplici che ognuno di noi può facilmente mettere in pratica: dall’uso del frigo e del condizionatore alla caldaia, passando per la tv e le lampadine, ecco come risparmiare fino al 10% sulle bollette. E, nel frattempo, fare del bene al nostro ambiente.

Spegnere la luce, please
Fra le mosse più efficaci per tagliare consumi (e spese), spiccano le lampadine a LED, con le quali si può ottenere un risparmio energetico di circa l’85%. Anche gli elettrodomestici di elevata classe energetica sono un valido antidoto al caro-energia: la differenza di spesa fra avere in casa frigorifero + lavatrice + asciugatrice + lavastoviglie + forno + pompa di calore di classe energetica elevata e la classe energetica più bassa arriva fino al 40%. Attenzione anche a piccoli gesti come schermare le finestre durante la notte con persiane, tapparelle o tende per ridurre la dispersione di calore e a spegnere gli stand by: infatti, quelle che sembrano innocue lucine possono pesare fino al 10% sulla bolletta se lasciate accese tutto il tempo.

Più alta è la classe, più sale il risparmio
I consumi elettrici delle abitazioni sono riconducibili per il 58% agli elettrodomestici ed è grazie alla sostituzione di questi ultimi che si può ottenere una sensibile riduzione dei consumi energetici. Per esempio, sostituendo una lavatrice di 20 anni fa con una odierna in classe A si potrebbe ottenere un risparmio di energia elettrica del 35%; prendendo invece in considerazione la sostituzione di un frigorifero si potrebbe arrivare fino al 40%. dispositivi come computer e televisori assorbono fino a 100 Watt al giorno quando vengono lasciati in stand-by. L’elenco dei suggerimenti non si ferma qui. Schermare le finestre con persiane e tapparelle durante la notte contribuisce a diminuire le dispersioni di calore. Anche dotare l’impianto di riscaldamento di una centralina di regolazione della temperatura aiuta. Eliminando le tende da davanti ai termosifoni gli ambienti si riscaldano in minor tempo. E bisogna spegnere la luce, ovviamente.  

Caldaia nuova, bolletta leggera
Se possibile, andrebbe sostituita la caldaia, visto che il riscaldamento nei prossimi mesi inciderà e non poco sul budget familiare. Andrebbero preferite le caldaie a condensazione, che si distinguono dalle caldaie tradizionali perché raggiungono un’efficienza più alta e garantiscono un risparmio energetico oltre che economico, in quanto i costi di riscaldamento si riducono. Ancora meglio poi se il proprio impianto viene dotato di una centralina di regolazione della temperatura e di valvole termostatiche , apparecchiature “intelligenti” che servono a gestire il flusso dell’acqua calda nei termosifoni e consentono di non superare, negli ambienti dove sono installate, la temperatura media dell’intera abitazione.

Condizionatore di nuova generazione
In gran parte d’Italia è ancora estate piena e dove non lo è più ci si ricorda ancora il caldo torrido subito nelle scorse settimane. Se si decide di installare un condizionatore – adesso è il momento, come suggeriscono gli esperti di Brezza Clima, sottolineando che ora i tecnici sono più liberi e sono disponibili modelli di ultimissima generazione particolarmente performanti – quelli di classe energetica superiore assicurano risparmi fino al 30%. Ancora, dicono da Brezza Clima – che oltre che di condizionamento si occupano pure di installazione di caldaie di primarie marche – anche la mancata manutenzione dell’impianto costa cara: fino all’8% in più. E di questi tempi, ogni risparmio è prezioso.