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Quali sono i segnali che indicano che il climatizzatore va sostituito? 

Anche se l’estate sembra ancora lontana, dopo le feste di Natale i mesi scorrono veloci. E, senza che ce ne se renda conto, arrivano i primi caldi e con essi il desiderio di accendere l’aria condizionata. Prima di ritrovarsi alle strette, con un impianto che funziona poco o male, è meglio giocare d’anticipo e nel caso individuare un nuovo impianto da regalarsi. Tra l’altro, questo è il momento perfetto per approfittare di tante offerte e soprattutto per avere la piena disponibilità da parte degli installatori, che non sono ancora nel clou del loro picco lavorativo. Come capire dunque se il proprio sistema di aria condizionata è arrivato alla fine del suo ciclo di vita? Come riconoscere i segnali che avvisano che bisogna cambiare impianto? 
Ci sono sei indicatori che rivelano in modo chiarissimo che il climatizzatore ha fatto il suo tempo e deve essere sostituito. Ecco quali sono.

Il sistema “sbaglia” le temperature

Un impianto ben mantenuto e controllato dura per moltissimi anni, ma come ogni dispositivo a un certo punto può iniziare a perdere colpi. Un primo allarme può essere rappresentato dalla temperatura dell’aria, che continua a uscire  calda oppure fatica a rinfrescarsi. Probabilmente si tratta di una perdita dei refrigeranti, o un problema al compressore. In molti di questi casi, è più conveniente sostituire l’impianto piuttosto che iniziare una serie di costose riparazioni. 

Perdite o eccesso di umidità

Un po’ di umidità e condensa all’esterno dell’unità principale di solito non rappresentano un motivo di preoccupazione. Se le perdite diventano più consistenti, o si notano delle macchie di umidità all’interno della casa, è meglio contattare un professionista il prima possibile. Solo un esperto di questa tipologia di impianti, dotato di certificati F-GAS e di patentino frigorista come i tecnici di Brezza Clima, può e deve intervenire in sicurezza. Sarà il professionista a individuare le cause delle perdite ed eventualmente consigliare la riparazione o la sostituzione del condizionatore.

Flusso d’aria ridotto e spegnimenti

Altri due “sintomi” del malfunzionamento sono il flusso d’aria non coerente con la temperatura impostata e i continui spegnimenti. Nel primo caso, anche se il termostato è impostato sulla temperatura desiderata, l’ambiente continua a essere troppo caldo. Spesso questo fenomeno anticipa e segnala problemi al compressore: urge un intervento rapido da parte del tecnico! Un altro aspetto da monitorare è quando il condizionatore tende a spegnersi con frequenza, oppure quando ci mette molto più tempo del previsto per rinfrescare i locali. Quasi sicuramente l’impianto sta segnalando che non è più quello di una volta. Sebbene sia abbastanza normale che un sistema di condizionamento dell’aria si accenda e si spenga per mantenere la temperatura fissata, arresti e riavvii frequenti sono spesso indice di malfunzionamento. Questi episodi possono sovraccaricare la macchina e provocare ulteriori stress all’impianto. La visita da parte di un tecnico specializzato chiarirà ogni dubbio e rivelerà se è il momenti di investire in un nuovo climatizzatore. 

Rumori sospetti e riparazioni frequenti

Quando il proprio impianto inizia a emettere strani suoni, se non addirittura odori poco gradevoli, significa che la manutenzione non è stata effettuata con costanza nel tempo e che molto probabilmente c’è qualcosa che non va. Allo stesso modo, quando l’impianto inizia a richiedere riparazioni troppo frequenti, conviene valutare davvero di cambiare il proprio impianto. Tra l’altro i moderni sistemi oggi in commercio assicurano prestazioni elevatissime e un’efficienza ottimale a fronte di costi in bolletta davvero esegui. Facendo i conti, l’investimento conviene e si ripaga velocemente.